La Gola – piacere o peccato?
Sicuramente ti sarà già capitato di avere ancora un po’ di formaggio, ma di aver bisogno anche di un po’ di pane per accompagnare il tutto con l’ultimo goccio di vino. Continuare a mangiare quando siamo già sazi e abbiamo già avuto la dosi necessaria, questo è la Gola, uno dei sette peccati capitali. Questo vizio di solito si collega al bere e mangiare in eccesso, ma in verità si tratta di un modo della ricerca della felicità e della soddisfazione che cerca di riempire il vuoto attraverso l’alimentazione.

A prima vista la gola può sembrare solo un richiamo disperato del nostro stomaco. A chi non piace la buona tavola? É impossibile, per esempio, poter resistere all’eccellente gastronomia valenciana con le sue mille ricette di riso, la tradizionale paella, i frutti di mare e le verdure. La regione inoltre offre una selezione di vini dal sapore forte. Riempirsi la pancia, provare un po’ di tutto e poi fare una siesta. Questo sì che è godersi la vita! Dovrebbero cancellare questo peccato dalla lista.
Si suol dire che “la gola” per l’affetto e le coccole si la più diffusa. Ormai ci siamo abituati a vedere persone dipendenti dal cioccolato , dai dolci, dallo zucchero. La “parola” zucchero infatti proviene dalla radice del sanscrito “sukha” che vuol dire felicità. I bambini con un peso eccessivo, per esempio, cercherebbero di compensare la mancanza d’amore con il cibo. Anche l’ubriacarsi spesso denota un comportamento distruttivo, paragonabile alla ingordigia. Nella Divina Commedia di Dante Alighieri i penitenti del Purgatorio erano obbligati a rimanere bloccati tra due alberi senza poter raccogliere e mangiare la frutta che pendeva dai rami, rimanendo così eternamente affamati. I golosi erano forzati a sentire l’odore e l’aroma del cibo senza poterlo gustare. Adesso sai che cosa ti aspetta se pecchi di gola!
Ovviamente non possiamo nemmeno scherzarci troppo, non dimentichiamo che l’anoressia, l’obesità e la fame nel mondo sono temi seri e problemi molto gravi, come anche i vari disturbi alimentari che ci portano a privarci di sostanze basilari e a perdere il gusto. La cosa peggiore è forse l’immagine manipolata del cibo che ci viene data dai fast food e dalla pubblicità che ci propone sempre qualcosa di nuovo o qualcosa che già conosciamo, ma che stimola in maniera irrefrenabile la nostra golosità.
Se c’è un “piatto” che però puoi consumare senza sensi di colpa è la tua voglia di nuovi orizzonti e le scoperte. A Valencia scoprirai sapori nuovi e fantastici che ti rimarranno impressi nella memoria. Dopo aver assaggiato la paella, vorrai sicuramente provare a prepararla anche tu, proprio durante le vacanze, per poterla condividere con i tuoi amici. Per non spendere quello che non hai, affitta appartamenti a Valencia. Questa sì che è moderazione!






